Risonanza armonica fra noi e l’Universo

ecologia-della-mente  Sebbene il termine ‘ecologia della mente’ sia un’idea nata spontaneamente dal mio pensiero, qualcuno che ne sa più di me, mi ha fatto notare che la ‘dilatazione’ del suo significato è già stata usata da uno studioso del calibro di Gregory Bateson e, ancor prima da Spinoza.spinoza

Scriveva Bateson “l’ecologia della mente è una scienza che ancora non esiste come corpus organico di teoria e conoscenza”. Non vorrei misurarmi con questi grandi studiosi.  Tuttavia, fra le pieghe di questa scienza in divenire, mi piace pensare che ormai l’Homo Sapiens,  sia in grado di relazionarsi  al meglio coi suoi simili.  La sua capacità evolutiva è ormai sempre più veloce. E’ già vecchia la convinzione che le relazioni interpersonali siano la cosa più difficile da attuare e che l’Uomo sia fermo all’età della clava.  Ora è già in grado di mettere in pratica  una giusta espansione, ora incisiva ora neutra, eliminando i tentativi innati di sottomissione dell’altro. Lo scopo? Quello di  formare una cassa di risonanza armonica fra noi, l’altro e l’Universo. Utopia? Forse.

Secondo una mia personale visione, è necessario prima operare  una scelta e  un  atto di volontà. Questi sono requisiti indispensabili per ‘mettere in movimento’ qualsiasi cosa. Poi, una visione ecologica della mente si può fare largo se si vuole intraprendere una nuova concezione di vita. E’ meglio ‘scaricare’ nelle isole ecologiche preposte, i nostri rifiuti ingombranti piuttosto che alimentarcene o, peggio ancora, scaricarli sugli altri, in generale, o sulle persone che ci sono vicine. L’odore sgradevole alle volte si sente, alle volte no. Alle volte è sottile, più raffinato, coperto di profumo, ma si sa, prima o poi viene fuori in tutta la sua virulenza. Solo  allora, rimaniamo stupefatti del come mai non ce ne siamo accorti prima.

Ecco perché dobbiamo iniziare da noi. Il primo passo è il nostro, gli altri se lo desiderano, seguiranno l’esempio. Sta di fatto, che avere una mente senza scorie ci fa vivere meglio, ci alleggerisce la giornata, ci riconcilia con il nostro quotidiano. E allora dai! Apriamo porte e finestre, soprattutto quelle che sono chiuse da tempo, lasciamo andare l’aria stantia che ammorba la nostra mente!

Nel prossimo numero cercheremo di scoprire quali sono le isole ecologiche più vicine a noi!

Clara Orlandi

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